Emissione: 1937, Opus von K. Goetz, Rif. bibl. Kienast, 538; gr. 19,08, (MV27680), Diam.: mm. 36,05, FDC, (NC)
Germania, HANS VON TSCHAMMER, MEDAGLIA, Emissione: 1937, D/ • HANS • VON • TSCHAMMER • VND • OSTEN •, busto a s., in basso, sotto il troncamento del collo: K•GOETZ, R/ DER • REICHSSPORT FVHRER, aquila a s. volta a d. su ramo di quercia. In basso svastica, Opus von K. Goetz, Rif. bibl. Kienast, 538; gr. 19,08, (MV27680), Diam.: mm. 36,05, FDC, (NC)
Nel bordo BAYER. HAUPTMÜNZAMT. FEINSILBER. era una figura al più disinteressata allo sport, egli riuscì a vedere proprio nello sport l'obbiettivo "per migliorare il morale e la produttività dei lavoratori tedeschi". Le abilità sportive divennero un criterio di valutazione scolastica così come un criterio di ammissione necessario per certi lavori e per l'università. Dopo l'ascesa di Hitler von Tschammer decise quindi di sciogliere il DRA, definendolo un'"entità borghese" ed il 5 maggio 1933 egli si preoccupò di rifondare l'organizzazione in Deutscher Reichsbund für Leibesübungen (DRL), un organismo molto più orientato a favore della politica nazista.
Von Tschammer fu un attivo e abile promotore degli sport della Germania nazista: egli istituì l'attuale coppa federale tedesca e sovrintese alla pubblicazione di Sport und Staat (Sport e Stato), una massiccia opera in quattro volumi di propaganda nazista sull'importanza dell'organizzazione delle attività sportive e sul modo di essere condotte nel Terzo Reich. Sport und Staat venne scritto da Arno Breitmeyer e corredato da fotografie del fotografo personale di Hitler, Heinrich Hoffmann. Questo volume fornisce ancora oggi informazioni su diverse organizzazioni quali SA, NSKK, Bund Deutscher Mädel, Hitler Jugend. Stampato nel 1934, vennero però pubblicati solo i primi due.
L'ideale sportivo nazista seguiva quanto espresso da Friedrich Ludwig Jahn, il "padre degli esercizi fisici", il quale coniugava il detto "mens sana in corpore sano" al rafforzamento della Germania dopo la prima guerra mondiale. Altro fattore decisivo fu la politica razzista che esaltava la superiorità fisica ariana rispetto alle altre razze. Hans von Tschammer und Osten creò anche il festival nazionale degli sport del quale fu organizzatore apparendovi sovente anche come spettatore.
Le Olimpiadi estive di Berlino si tennero durante la reggenza di von Tschammer come Reichssportführer. Egli strutturò i giochi olimpici assieme a Carl Diem, che era capo del Deutscher Reichsausschuss für Leibesübungen (DRA). Von Tschammer credeva fortemente anche nell'organizzazione dei giochi olimpici invernali del 1936 che programmò con Karl Ritter von Halt, il quale venne poi nominato presidente della commissione di organizzazione dei giochi. Von Tschammer venne successivamente accusato per aver messo un divieto di partecipazione alle squadre non ariane, condannando questo fatto alla violazione di una delle regole etiche fondamentali dei giochi olimpici, ovvero la loro internazionalità.
Malgrado il ruolo delle Olimpiadi per l'epoca, von Tschammer non fu mai membro del Comitato Olimpico Internazionale. Nel 1937 Karl Ritter von Halt venne eletto alla carica di membro del Comitato Esecutivo al suo posto. Quando fervevano i preparativi per l'attuazione delle principali operazioni della seconda guerra mondiale, von Tschammer morì di polmonite a Berlino nel 1943. (Da Wikipedia)
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Un aspetto importante nella determinazione del valore di ogni singola moneta è la corretta ed oggettiva attribuzione dello suo stato di conservazione.
Per questo motivo, studiamo le tecniche di produzione ed analizziamo con la massima cura ogni esemplare, anche con l'ausilio di potenti lenti e, qualora necessario, anche con un microscopio.
La scala da noi utilizzata è quella riconosciuta in tutta Europa, che va da D (Discreto) fino a FDC (Fior di Conio).
Di seguito la scala utilizzata con una breve descrizione dei vari stati di conservazione.
La moneta è quasi completamente liscia: i suoi rilievi si intuiscono appena oppure forti segni ne deturpano la superficie.
La moneta è liscia e poco leggibile.
La moneta è molto usurata e, se i rilievi originariamente erano poco rilevati, alcune parti dell'esemplare possono non essere leggibili.
La moneta in questo caso ha circolato e ha evidenti tracce d'usura, che ne hanno già intaccato il bordo, il rilievo ed il disegno. Può avere colpi sul bordo, ma non deturpanti.
Si tratta di una moneta che ha circolato pochissimo e presenta leggere tracce di circolazione. Tutti i rilievi sono ancora nitidi, ma può avere piccoli colpetti sul bordo dovuti al contatto con altre monete.
È da considerarsi il più alto grado di conservazione. La moneta in questo caso non presenta alcun segno di circolazione e conserva la sua brillantezza originale, anche se è possibile ritrovare su di essa un esiguo numero di piccoli segni dovuti al contatto con le altre monete durante le fasi della produzione.
Il Fondo Specchio (FS o Proof) non è da considerarsi uno stato di conservazione in senso stretto, ma uno speciale processo produttivo.
Nell'istogramma riportato nella scheda dell'esemplare viene riportato graficamente il livello dello stato di conservazione. È stata scelta una scala in settantesimi per facilitare i collezionisti asiatici e americani che generalmente utilizzano la Scala Sheldon.
Altro elemento importante ai fini della determinazione del valore di una moneta è la rarità. Le monete sono prodotte sin dall'antichità in moltissimi esemplari e, in quanto "prodotti industriali", sono spesso oggetti comuni. Ma non è sempre così.
A volte ci sono esemplari veramente difficili da trovare; in alcuni casi la rarità è subordinata alla grande domanda dei collezionisti per determinate monete simboliche (ad esempio le monete di Giulio Cesare). Sull'istogramma ne è riportato graficamente in percentuale il grado di rarità.
Si passa da una percentuale molto bassa per monete comunissime (C) fino al 100% per monete della massima rarità (RRRRR).
C Comune o comunissimo · NC Non comune · R Raro · RR Molto raro · RRR Rarissimo · RRRR Estremamente raro · RRRRR Unico o soltanto alcuni esemplari noti.
Anche la qualità e l'aspetto del metallo di un esemplare sono un fattore molto importante nella valutazione. Ogni moneta, nel corso della sua esistenza, può avere subito i danni del tempo alla lega con cui è realizzata. Tali difetti potrebbero esistere sin dalla produzione se il metallo non era di qualità, o essere causati da una non corretta pulizia o restauro.
Altro aspetto esaminato è la patina, quando presente. Col trascorrere del tempo sulle monete può formarsi una sorta di velatura. Una patina "da vecchia collezione" può rendere più gradevole un esemplare e aumentarne il pregio. Le vere patine antiche non possono che aumentare l'attenzione dei collezionisti. Sottolineiamo "vera" in quanto è tutt'altro che raro trovarsi di fronte a patine o colorazioni artificiali.
Quando sono presenti colorazioni o moderne ossidazioni create artificialmente queste deprimono il parametro. Al contrario si potrà arrivare ad una alta percentuale per monete integre con metallo esente da particolari problemi.
Per le monete antiche un elemento fondamentale, spesso più importante della stessa conservazione, è la qualità estetica dei conii con cui sono state realizzate.
Monete con uno stile grossolano, poco curato avranno una valutazione bassa sull'istogramma. Mentre monete con uno stile più fine e ricercato avranno una valutazione superiore, fino ad arrivare al massimo grado per le produzioni numismatiche più artistiche.
Nel valutare una moneta è molto importante, soprattutto per le più antiche e per quelle coniate a martello, esaminare la qualità del processo produttivo e dei materiali usati per la coniazione.
Esemplari con largo tondello esente da fratture, dove la coniazione è centrata sia al dritto che al rovescio, riceveranno un'alta valutazione. Monete con forte battuta tale da produrre alti rilievi riceveranno una quotazione elevata sull'istogramma.
Al contrario, esemplari con battuta insufficiente o scivolature di conio otterranno una valutazione più bassa. Uguale importanza è riservata alla produzione con conii non usurati e non arrugginiti.
Altro elemento di grande importanza per la valutazione complessiva di una moneta antica è la provenienza o pedigree, ovvero la certificazione dei vari passaggi della stessa nel mercato numismatico o la passata presenza nelle varie collezioni.
Una moneta con un pedigree datato, passata in aste prestigiose (Santamaria, Leu, Frank Sternberg) o che ha fatto parte di collezioni di grande importanza (A. Moretti, A. Magnaguti, S. Pozzi) avrà una percentuale più elevata su questo istogramma rispetto ad una con tracciatura soltanto recente o meno pregiata.
Ogni moneta proposta dalla Moruzzi Numismatica ha una provenienza assolutamente legale e riportata nei registri delle autorità competenti.