Canonizzazione di Francesco di Sales, Emissione: 1665 AN XI, Opus Gaspare Morone, Rif. bibl. Miselli, 626; Bart., E665a; Patrignani, XI / 1; Metallo: AE, gr. 27,69, (MP158186), Diam.: mm. 41,29, mSPL
Ex Astarte XXIII n. 653.
Stato Pontificio, ALESSANDRO VII, Chigi, 1655-1667, MEDAGLIA, Canonizzazione di Francesco di Sales, Emissione: 1665 AN XI, D/ ALEXAN • VII • PONT • MAX • AN • XI •, busto con camauro, mozzetta e stola a s.; sotto: • G M •, R/ BEATO FRANCISCO EPISCOPO INTER SANTOS RELATO, l'altare Maggiore di S. Pietro con il Papa in trono attorniato dai Cardinali, ai lati due colonne tortili, Opus Gaspare Morone, Rif. bibl. Miselli, 626; Bart., E665a; Patrignani, XI / 1; Metallo: AE, gr. 27,69, (MP158186), Diam.: mm. 41,29, mSPL
Contorno: perlinato.
Ex Astarte XXIII n. 653.
Medaglia annuale coniata, emessa il 29-06-1665 a ricordo della Canonizzazione di San Francesco di Sales (1567-1622).
In occasione della canonizzazione di Francesco di Sales, avvenuta il 19 Aprile 1665, si tenne nella basilica di S. Pietro una funzione particolarmente solenne, che ispirò l’incisore, Gaspare Morone Mola, per il soggetto di questa medaglia. Lo stesso Alessandro VII era molto devoto a questo Santo di cui custodiva con venerazione una reliquia donatagli dalla Regina di Francia, nel 1661. Francesco di Sales (1567-1622), nato da una famiglia savoiarda, nel 1599 sostenne l’esame canonico per l’episcopato alla presenza di Clemente VIII. Vescovo di Ginevra, fu poi a Parigi ove incontrò alcune grandi anime religiose in particolare frequentando il cenacolo di Madame Acarie, la futura Maria dell’Incarnazione, di cui divenne il confessore. Predicò alla presenza della corte ed al re Enrico IV oltre che in numerose chiese e monasteri. Impareggiabile maestro di spirito, figura eminente al tempo della restaurazione cattolica, nel 1604 incontrò la baronessa Giovanna Francesca Fremyot de Chantal (vedi E. 768), rimasta da breve tempo vedova, con la quale nel 1610 fondò l’Ordine della Visitazione. Le sue opere dottrinali, pietre miliari nella storia della spiritualità cristiana, servirono a riportare nel mondo di allora, sconvolto dalla rigida teologia calvinista, "la fede serena dell’essere figli e non schiavi di Dio".
Tutte le monete, medaglie e banconote vendute dalla Moruzzi Numismatica di Roma sono garantite autentiche senza limite di tempo e accompagnate dal “Cartellino” con QR code e dal “Certificato fotografico di Autenticità e Provenienza”.
Un aspetto importante nella determinazione del valore di ogni singola moneta è la corretta ed oggettiva attribuzione dello suo stato di conservazione.
Per questo motivo, studiamo le tecniche di produzione ed analizziamo con la massima cura ogni esemplare, anche con l'ausilio di potenti lenti e, qualora necessario, anche con un microscopio.
La scala da noi utilizzata è quella riconosciuta in tutta Europa, che va da D (Discreto) fino a FDC (Fior di Conio).
Di seguito la scala utilizzata con una breve descrizione dei vari stati di conservazione.
La moneta è quasi completamente liscia: i suoi rilievi si intuiscono appena oppure forti segni ne deturpano la superficie.
La moneta è liscia e poco leggibile.
La moneta è molto usurata e, se i rilievi originariamente erano poco rilevati, alcune parti dell'esemplare possono non essere leggibili.
La moneta in questo caso ha circolato e ha evidenti tracce d'usura, che ne hanno già intaccato il bordo, il rilievo ed il disegno. Può avere colpi sul bordo, ma non deturpanti.
Si tratta di una moneta che ha circolato pochissimo e presenta leggere tracce di circolazione. Tutti i rilievi sono ancora nitidi, ma può avere piccoli colpetti sul bordo dovuti al contatto con altre monete.
È da considerarsi il più alto grado di conservazione. La moneta in questo caso non presenta alcun segno di circolazione e conserva la sua brillantezza originale, anche se è possibile ritrovare su di essa un esiguo numero di piccoli segni dovuti al contatto con le altre monete durante le fasi della produzione.
Il Fondo Specchio (FS o Proof) non è da considerarsi uno stato di conservazione in senso stretto, ma uno speciale processo produttivo.
Nell'istogramma riportato nella scheda dell'esemplare viene riportato graficamente il livello dello stato di conservazione. È stata scelta una scala in settantesimi per facilitare i collezionisti asiatici e americani che generalmente utilizzano la Scala Sheldon.
Altro elemento importante ai fini della determinazione del valore di una moneta è la rarità. Le monete sono prodotte sin dall'antichità in moltissimi esemplari e, in quanto "prodotti industriali", sono spesso oggetti comuni. Ma non è sempre così.
A volte ci sono esemplari veramente difficili da trovare; in alcuni casi la rarità è subordinata alla grande domanda dei collezionisti per determinate monete simboliche (ad esempio le monete di Giulio Cesare). Sull'istogramma ne è riportato graficamente in percentuale il grado di rarità.
Si passa da una percentuale molto bassa per monete comunissime (C) fino al 100% per monete della massima rarità (RRRRR).
C Comune o comunissimo · NC Non comune · R Raro · RR Molto raro · RRR Rarissimo · RRRR Estremamente raro · RRRRR Unico o soltanto alcuni esemplari noti.
Anche la qualità e l'aspetto del metallo di un esemplare sono un fattore molto importante nella valutazione. Ogni moneta, nel corso della sua esistenza, può avere subito i danni del tempo alla lega con cui è realizzata. Tali difetti potrebbero esistere sin dalla produzione se il metallo non era di qualità, o essere causati da una non corretta pulizia o restauro.
Altro aspetto esaminato è la patina, quando presente. Col trascorrere del tempo sulle monete può formarsi una sorta di velatura. Una patina "da vecchia collezione" può rendere più gradevole un esemplare e aumentarne il pregio. Le vere patine antiche non possono che aumentare l'attenzione dei collezionisti. Sottolineiamo "vera" in quanto è tutt'altro che raro trovarsi di fronte a patine o colorazioni artificiali.
Quando sono presenti colorazioni o moderne ossidazioni create artificialmente queste deprimono il parametro. Al contrario si potrà arrivare ad una alta percentuale per monete integre con metallo esente da particolari problemi.
Per le monete antiche un elemento fondamentale, spesso più importante della stessa conservazione, è la qualità estetica dei conii con cui sono state realizzate.
Monete con uno stile grossolano, poco curato avranno una valutazione bassa sull'istogramma. Mentre monete con uno stile più fine e ricercato avranno una valutazione superiore, fino ad arrivare al massimo grado per le produzioni numismatiche più artistiche.
Nel valutare una moneta è molto importante, soprattutto per le più antiche e per quelle coniate a martello, esaminare la qualità del processo produttivo e dei materiali usati per la coniazione.
Esemplari con largo tondello esente da fratture, dove la coniazione è centrata sia al dritto che al rovescio, riceveranno un'alta valutazione. Monete con forte battuta tale da produrre alti rilievi riceveranno una quotazione elevata sull'istogramma.
Al contrario, esemplari con battuta insufficiente o scivolature di conio otterranno una valutazione più bassa. Uguale importanza è riservata alla produzione con conii non usurati e non arrugginiti.
Altro elemento di grande importanza per la valutazione complessiva di una moneta antica è la provenienza o pedigree, ovvero la certificazione dei vari passaggi della stessa nel mercato numismatico o la passata presenza nelle varie collezioni.
Una moneta con un pedigree datato, passata in aste prestigiose (Santamaria, Leu, Frank Sternberg) o che ha fatto parte di collezioni di grande importanza (A. Moretti, A. Magnaguti, S. Pozzi) avrà una percentuale più elevata su questo istogramma rispetto ad una con tracciatura soltanto recente o meno pregiata.
Ogni moneta proposta dalla Moruzzi Numismatica ha una provenienza assolutamente legale e riportata nei registri delle autorità competenti.